Itinerari Culturali 2026

Una ricca selezione di approfondimenti “dal vivo

Febbraio

C20.06

GENOVA – visita guidata al Palazzo dell’Archivio di stato di Genova

La Sede dell’Archivio di Stato di Genova so trova nel quartiere di Carignano, nel complesso monumentale di Sant’Ignazio; sviluppatosi a partire dalla cinquecentesca villa di campagna della famiglia de Franceschi, esponente del patriziato cittadino. L’Archivio di Stato di Genova conserva la documentazione prodotta dalle istituzioni preunitarie e da quelle statali post-unitarie comprese, in genere, nel territorio della provincia, nonché archivi di enti pubblici, di famiglie, di persone, che rivestono un interesse storico particolarmente importante. La documentazione nel complesso ammonta a circa 30 chilometri lineari e copre un’estensione cronologica che va dal 952 agli anni ‘80 del Ventesimo secolo. 

Data: doppio appuntamento il 6 e il 20 febbraio
Docente: Giustina Olgiati

Aprile

C20.02

GUALTIERI (RE) – Visita al Museo casa di Ligabue – Visita e degustazione all’acetaia Il Caslen

A partire dal 2015 la Fondazione Museo Antonio Ligabue, in stretta collaborazione con il Comune di Gualtieri, inizia un percorso progettuale per la realizzazione di un museo permanente dedicato all’artista. La collezione presenta 53 opere di valore inestimabile (di Balthus, Guttuso, Clerici, De Chirico e Manzù, tra gli altri), inserite nella splendida cornice di Palazzo Bentivoglio, in particolare del Salone dei giganti, con i cicli di affreschi dedicati alla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
L’itinerario comprende anche la visita dell’Acetaia Il Caslen, un faro di tradizione e passione per l’arte dell’aceto balsamico, con degustazione.  

Data: 15 aprile
Docente: Silvana Badano

C20.07 A

GENOVA – A passeggio nell’800 genovese

Nei percorsi seguiti con UniAuser in questi anni abbiamo avuto modo di conoscere la Genova antica e Medioevale. Questa volta, proponiamo due itinerari che ci guidano nella Genova ottocentesca, alla riscoperta dei luoghi in cui si espresse, da un lato, il fondamentale contributo della nostra città all’epopea risorgimentale mentre dall’altro si avviava il suo ingresso alla modernità.
Vedremo i luoghi di gesti di ribellione, di scene d’amore e di follia, di coraggio, d’intelligenza e di ingegno. Ascolteremo i commenti di importanti personaggi della cultura e della politica, e assisteremo agli sgarbi e ai dispetti che questi personaggi scambieranno tra di loro. I piatti preferiti di Mazzini e la passione di Verdi per i dolci di Klainguti. Gli sfottò di Ugo Foscolo per Vincenzo Monti e le risposte pungenti dell’avversario (entrambi innamorati della stessa donna). Una questione di identità: Balilla o Mangiamerda? Le considerazioni antipatiche di Montesquieu e di Stendhal a proposito dei genovesi, l’apprezzamento di Dickens e di Wagner, la crisi emotiva di Paul Valéry. Ansaldo, Rubattino e Bombrini; Luigi Raffaele De Ferrari, Principe di Lucedio, e Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera: le personalità che riportarono Genova ai fasti di una volta.
Questi e molti altri argomenti ci accompagneranno nel corso del nostro cammino.

L’attività è gratuita. È obbligatoria la prenotazione scrivendo a: didattica@uniausergenova.net

C20.07A la Maddalena

19 tappe, toccando tra l’altro Piazza della Meridiana, Via Garibaldi, Piazza Banchi, Via S Luca, Via S. Siro, Vico Morchi

Data: aprile (giorno da definire), ore 10:00
Durata stimata: meno di due ore
Docente: Pier Guido Quartero

Maggio

C20.01

FINALBORGO (SV) – I tesori di S. Biagio e la Cappella Oliveri con gli affreschi medievali

Finalborgo è uno dei tre nuclei urbani formanti l’abitato di Finale Ligure, Finale Pia e Finale Marina per costituire l’odierno comune di Finale Ligure.
Ebbe il maggior sviluppo durante il Medioevo, quand’era la capitale del Marchesato di Finale, governato dai marchesi Del Carretto e sotto la Spagna. Verso la fine del XII secolo Enrico II Del Carretto diede origine al “burgus Finarii”, l’odierna Finalborgo. La famiglia Del Carretto governerà il Marchesato di Finale fino al 1602. Il paese passò poi sotto il dominio asburgico fino al 1713 Finalborgo rimase comune autonomo sino al 1927.
 

Data: 6 maggio
Docente: Giovanni Murialdo

C20.03

BUSSETO E PARMA – I luoghi verdiani e il Tempio della lirica

La casa natale di Giuseppe Verdi è Il più evocativo dei luoghi verdiani. Egli però, non dimentico delle proprie origini, scriveva nel 1863: “Sono stato, sono e sarò sempre un paesano delle Roncole”.
Nel tempo diverse lapidi commemorative e celebrative sono state apposte alla casa. Da ricordare, in particolare, quella voluta dai poveri di Roncole beneficiati dal Maestro (1901). Nel 1913, centenario della nascita, è stato collocato nel giardinetto antistante la casa un busto in bronzo realizzato dallo scultore Giuseppe Cantù.
Le visite proseguiranno con il Teatro Verdi a Busseto, dove Verdi si esibì in gioventù, e al Teatro Regio di Parma.
 

Data: 20 maggio
Docente: Elisabetta Valerio

C21.01

PROVENZA (Francia) – Avignone e la regione del Luberon. Arte, storia, paesaggi, borghi e, testimonianze della preistoria e del medioevo

Alla scoperta del Luberon: Roussillon, incantevole villaggio il cui nome è dovuto alle colline color ocra. In questo angolo del Luberon si trovava la più grande cava di ocra d’Europa. Una volta che venne abbandonata, nel tempo, le intemperie e l’erosione atmosferica hanno creato l’attuale paesaggio magico con sfumature di rossi, arancioni e gialli. L’Isle-sur-la-Sorgue è una cittadina di pescatori nata dalle acque del fiume, detta la “Venise comtadine” (Venezia del Contado) per i numerosi canali che la circondano. Fontaine-de-Vaucluse è un borgo caratterizzato da un fenomeno naturale unico, dovuto ad una spettacolare sorgente che penetra nelle montagne calcaree ed è celebre anche per aver ospitato il Petrarca, che qui cercava un rifugio dal suo appassionato amore per la bella avignonese Laura. Gordes è uno spettacolare villaggio arroccato su uno sperone di roccia; tornato alla ribalta grazie al film girato nella sua piazza principale Un’ottima annata con Russel Crowe. Village des Bories con la sua trentina di capanne, la cui eccezionale architettura in pietra a secco gli ha fatto guadagnare lo statuto di Monumento Storico. Bories è una notevole testimonianza dello stile di vita provenzale dei secoli passati, con la splendida Abbazia di Senanque del XII secolo. Ultima tappa ad Avignone, città vivace, ricca di storia e di monumenti, considerata la “capitale” della Provenza e definita anche “città dei Papi”: qui tennero corte ben nove papi nel XIV secolo.
 

Data: 27-28-29 maggio
Docente: Giovanni Murialdo

C20.07 B

GENOVA – A passeggio nell’800 genovese

Nei percorsi seguiti con UniAuser in questi anni abbiamo avuto modo di conoscere la Genova antica e Medioevale. Questa volta, proponiamo due itinerari che ci guidano nella Genova ottocentesca, alla riscoperta dei luoghi in cui si espresse, da un lato, il fondamentale contributo della nostra città all’epopea risorgimentale mentre dall’altro si avviava il suo ingresso alla modernità.
Vedremo i luoghi di gesti di ribellione, di scene d’amore e di follia, di coraggio, d’intelligenza e di ingegno. Ascolteremo i commenti di importanti personaggi della cultura e della politica, e assisteremo agli sgarbi e ai dispetti che questi personaggi scambieranno tra di loro. I piatti preferiti di Mazzini e la passione di Verdi per i dolci di Klainguti. Gli sfottò di Ugo Foscolo per Vincenzo Monti e le risposte pungenti dell’avversario (entrambi innamorati della stessa donna). Una questione di identità: Balilla o Mangiamerda? Le considerazioni antipatiche di Montesquieu e di Stendhal a proposito dei genovesi, l’apprezzamento di Dickens e di Wagner, la crisi emotiva di Paul Valéry. Ansaldo, Rubattino e Bombrini; Luigi Raffaele De Ferrari, Principe di Lucedio, e Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera: le personalità che riportarono Genova ai fasti di una volta.
Questi e molti altri argomenti ci accompagneranno nel corso del nostro cammino.

L’attività è gratuita. È obbligatoria la prenotazione scrivendo a: didattica@uniausergenova.net

C20.07B Molo

20 tappe, tra cui Vico Casana, Campetto, Via T. Raggio, Via S. Lorenzo, Via di Porta Soprana, Piazza Sarzano, Via S Bernardo, Via S. Giorgio

Data: aprile (giorno da definire), ore 10:00
Durata stimata: meno di due ore
Docente: Pier Guido Quartero

Giugno

C20.05

MILANO – Fondazione Prada – Pirelli Hangar Bicocca

La Fondazione Prada è un esempio straordinario di recupero di archeologia industriale: una ex distilleria trasformata in uno dei poli culturali più vivaci di Milano, con spazi espositivi, attività didattiche e il suggestivo Bar Luce ideato da Wes Anderson. Dal 1993 propone arte contemporanea, cinema, architettura e filosofia, con progetti di respiro internazionale. Nel pomeriggio visita al Pirelli Hangar Bicocca, anch’esso nato dalla riconversione di uno stabilimento industriale.
Con i suoi 15.000 m2 è tra gli spazi espositivi più ampi d’Europa e ospita ogni anno grandi mostre pensate appositamente per questo luogo.
Un luogo di ricerca e sperimentazione, che unisce arte, eventi e approfondimenti culturali. 

Data: 4 giugno
Docente: Guido Rosato

Ottobre

C21.02

FRIULI & VENETO – Le città d’arte tra vigneti e panorami alpini

San Daniele del Friuli, cittadina, libero comune medioevale e pubblico mercato dal 1139, custodisce gioielli preziosi nello splendido centro storico, mentre l’area circostante è sistemata a parco pubblico con un belvedere che permette di godere della magnifica vista sulla pianura sottostante. Cividale del Friuli denota i segni del medioevo patriarcale aquileiano, ma soprattutto racchiude le testimonianze più significative delle genti longobarde. Cormons, piccola cittadina attorniata dalle dolci colline ammantate di vigneti, nella zona top del vino della regione del Collio. Effettueremo visita con degustazione presso due cantine tra le più rappresentative. Udine è situata al centro della regione friulana, sorge intorno ad un colle, sul quale è situato il castello e ha un fascino ancora tutto veneziano. Aquileia, L’antica città romana, fondata nel 181 a.C. è oggi un centro archeologico internazionale, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, doveroso riconoscimento alla sua storia ultramillenaria e alle superbe testimonianze che essa ha lasciato.
Grado, la cittadina lascia intuire la sua doppia anima: quella moderna, balneare, che si esprime con le ville, i condomini e gli alberghi incombenti sull’orizzonte, e quella antica palpitante nel pittoresco centro storico (tra i più interessanti della regione) protetto dall’Arcangelo Michele, ritto sulla sommità del campanile. Durante il rientro è prevista una tappa per una visita con degustazione presso una Cantina tra le più rinomate nella zona del Lessini Durello e Soave DOC.

 

Data: 8-9-10-11 ottobre
Docente: Antonio del Giacco e Giovanni Murialdo

C20.04

TORTONA e VOLPEDO – La Pinacoteca del Divisionismo e lo studio di Pellizza

La Pinacoteca del Divisionismo. Un passato d’arte segnato dal genius loci Giuseppe Pellizza, un personaggio di grande rilievo nella cultura pittorica dell’area lombardo-piemontese, diventata l’obiettivo privilegiato della collezione perché proprio qui, tra Milano e Torino, si svolse il cosiddetto “primo dibattito” del divisionismo a partire dalla Prima Triennale di Brera del 1891.
Il progetto della Pinacoteca (145 opere di 59 artisti diversi) si propone di documentare questa fondamentale stagione artistica attraverso la varietà e l’originalità dei linguaggi pittorici utilizzati non solo dai grandi maestri divisionisti, ma da personaggi che hanno dato voce a culture per così dire periferiche. Nel piccolo borgo di Volpedo si vedrà la casa di Pellizza da Volpedo dall’esterno e si visiterà lo Studio del pittore, fatto costruire dal pittore nel 1888. 

Data: 21 ottobre
Docente: Silvana Badano e Giovanni Murialdo

C21.03

I TEATRI D’ITALIA – Vicenza – Sabbioneta – Parma – Mantova, città gioiello

La storia artistica di Vicenza è strettamente legata al genio creativo di Andrea di Pietro della Gondola, detto il Palladio, un architetto ammirato in tutto il mondo del Cinquecento. Il suo Teatro Olimpico (commissionato nel 1580) è il più antico teatro stabile coperto dell’epoca moderna
Il Palazzo Ducale di Mantova, autentica “città nella città”, si sviluppa verso le rive del lago Inferiore comprendendo palazzi, chiese, piazze interne, giardini e porticati che ben testimoniano il fervore architettonico e artistico dell’età gonzaghesca. Sabbioneta, piccola Atene di Vespasiano Gonzaga (1531 – 1591), vera città ideale cinquecentesca, fu ideata e costruita praticamente dal nulla dal suo principe-mecenate sul modello delle antiche città romane, e conserva quasi per intero tracciato, strutture urbanistiche ed edifici del periodo rinascimentale e questo rappresenta la sua maggiore attrattiva. Il Teatro all’Antica o Teatro Olimpico è un Gioiello di rara bellezza, primo esempio di teatro stabile d’Europa, riveste un ruolo di primaria importanza nell’ambito degli edifici teatrali europei. Parma vanta un centro storico ricco di interessanti e preziosi monumenti artistici come il Duomo, una delle maggiori creazioni dell’arte romanico-padana del XII secolo. Il Teatro Farnese è un ambiente spettacolare che conserva ancor oggi il ricordo della fastosa vita di corte dei Duchi Farnese. Quasi del tutto distrutto dalle bombe del 1944 e ricostruito in epoca moderna, oggi il teatro ci restituisce una delle più straordinarie architetture teatrali del Seicento.

 

Data: 28-29-30 ottobre
Docente: Alessandro Tinterri