Al via i consigli di lettura delle lettrici del corso di Elisabetta Degl’Innocenti.

Oggi tocca a “Matrigna” di Teresa Ciabatti. Recensione di LAURA IVANI

Schede di lettura di MIRIA BARISONE, CHIARA SARASINI, SILVIA FOCARDI.

La Teresa Ciabatti di “La più amata”, diventata in poco tempo la più odiata, è tornata con Matrigna, entrando di diritto nel club esclusivo di Cenerentola, Biancaneve, Hansel e Gretel, riservato a chi abbandona i figli nei boschi, li trascura, preferisce un figlio ad un altro; se condiamo il tutto con la gelosia dei fratelli verso i figli più benvoluti, abbiamo buona parte del romanzo: una figlia cerca disperatamente di sopravvivere al trauma della scomparsa del fratello prediletto della madre/matrigna. L’autrice affronta in prima persona la narrazione, adottando uno stile asciutto ma straordinariamente evocativo e teatrale: “Era inverno quando mio fratello sparì. La mamma mi aveva chiesto di tenerlo per mano. Dunque è da questa mano che si è staccato. E dunque se avessi stretto più forte, se solo avessi stretto fino a fargli male pur di non perderlo in mezzo alla gente che spingeva, e alla cascata di coriandoli, se solo, io, Noemi, nove anni appena compiuti, avessi stretto fortissimo”.
Speriamo che la Ciabatti possa partecipare ancora allo Strega. Direi che questo è proprio il titolo giusto per vincerlo, finalmente.

Scheda di lettura: Miria Barisone

Scheda di lettura: Chiara Sarasini

Scheda di lettura: Silvia Focardi