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Aperitivo letterario: “Quaderno proibito” di Alba de Cèspedes

Gennaio 29 @ 5:00 pm - 7:00 pm UTC+0
aperitivo letterario alba de cespedes

Per il 2026, come novità del nuovo anno accademico, UniAuser lancia tre appuntamenti dedicati agli amanti della lettura, in atmosfera conviviale gustando un genovesissimo aperitivo presso Zena Zuena (via Cesarea 78). L’obiettivo è avere una nuova occasione di socializzazione tra soci e docenti, togliendo anche la distanza di ruoli che si può percepire in aula per una lezione frontale: l’ambiente conviviale dell’aperitivo, tutti insieme intorno a un tavolo, darà l’occasione per uno scambio di opinioni e pareri più aperto e disteso.

Anche per questo, invitiamo chi vuole partecipare a leggere i titoli in oggetto prima dell’incontro, in modo da poter dialogare con gli altri presenti sui contenuti del volume specifico. Tuttavia, non è un requisito necessario: se non temi gli spoiler, puoi intervenire anche senza aver letto il libro su cui è incentrata la serata.

Tutti e tre gli incontri saranno a cura di Alessandro Tinterri (direttore Museo Biblioteca dell’Attore di Genova e già docente di Storia del Cinema e del Teatro UNIPG). Le presentazioni si avvarranno tutte di proiezioni immagini su video presente in sala e lettura di alcune pagine tratte dai testi indicati.

Per gli aperitivi letterari è obbligatoria la prenotazione ed è previsto un contributo di partecipazione. Per maggiori informazioni, ti consigliamo di contattare la Segreteria.

C15.01 “Quaderno proibito” di Alba de Cèspedes

Il primo appuntamento degli aperitivi letterari sarà dedicato a un testo considerato testimonianza storica di un’epoca e tributo a una generazione pre-femminista decisiva per tutte le rivoluzioni successive.

Alba de Céspedes infatti (1911-1997) è stata una scrittrice, intellettuale e partigiana italo-cubana, figura centrale della letteratura italiana del Novecento, nota per i suoi romanzi che esploravano la condizione femminile e le problematiche sociali, come “Nessuno torna indietro” e, appunto, “Quaderno proibito”. Inoltre, ha fondato la rivista “Mercurio” durante la Resistenza, diventando una voce autorevole nel dibattito politico e culturale. 

Nonostante il grande successo e l’influenza, fu a lungo dimenticata, ma oggi è oggetto di una riscoperta critica e editoriale, riconoscendone l’attualità e l’importanza letteraria e civile. 

 

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